ContattiAccedi/RegistratiAgenzia

ricerca avanzata             
 
VOLUMI
AVVOCATI
NOTAI
COMMERCIALISTI
CONSULENTI DEL LAVORO
MEDICI LEGALI
CANDIDATI A CONCORSI
STUDIOSI DEL DIRITTO
STUDENTI
ALTRO
LINK UTILI
copertina
Data pubblicazione: Maggio 2019

Disponibilità:

novità in arrivo
 
×
00: 0

Contrasto a violenza e discriminazione di genere

Tutela della vittima e repressione dei reati

NOVITÀ IN ARRIVO
Contributi: Lorenzo Algeri, Marco Bouchard, Teresa Bruno, Rossella Giazzi, Michele Ingenito, Francesco Macrì, Samuele Michelagnoli, Lucia Re, Chiara Stoppioni, Maria Luisa Vallauri, Antonio Vallini
Casa Editrice: Giuffre' Francis Lefebvre S.p.A.
Anno edizione: 2019
Pagine: XVI - 384

ISBN 9788828808077
Codice Giuffrè: 024200629

Categorie: Avvocati. Studiosi del diritto.
Materia: Penale, Processo Penale
Area di interesse: Penale e Processo

€ 36.00

* Il servizio di visione non comporta obbligo di acquisto e può essere richiesto sia presso il proprio indirizzo, mediante un nostro agente di zona, sia presso l'agenzia.

Indice pdf

La gender based violence, ovvero, secondo la definizione contenuta nella Convenzione di Istanbul, «qualsiasi violenza diretta contro una donna in quanto tale, o che colpisce le donne in modo sproporzionato», è un male diffuso, difficile da sradicare anche nelle più avanzate società democratiche. Le radici sono culturali: spesso gli abusi sono riconducibili a stereotipi socialmente diffusi, alla divisione di ruoli, all¿esistenza di relazioni di potere diseguali nel rapporto uomo-donna. Il panorama descritto condiziona sia l'emersione, sia il contrasto dei comportamenti devianti. Benché il legislatore provveda a rafforzare ed estendere la risposta sanzionatoria penale, le condotte criminose restano in larga parte sommerse. Pesano i contesti "chiusi" in cui interagiscono vittima e reo, nonché le conseguenze che l'eventuale denuncia produce sulla sfera emozionale delle persone coinvolte. L'avvio dell'iter teso all'accertamento del fatto di reato rischia, infatti, di accentuare la condizione di debolezza della vittima, cui può nuocere l'impatto con le regole proprie del processo penale. Nascono così le "buone pratiche", elaborate dalle associazioni a tutela delle donne con l¿obiettivo di fornire protezione e sostegno immediato, così come le modalità operative messe a punto dalle Procure chiamate a svolgere le indagini. Si è, d'altro canto, consapevoli che il processo penale da solo non basta: preordinato com'è alla verifica sul tema della colpevolezza, non riesce a farsi carico dell'insieme di bisogni che fanno capo alla vittima. Emerge così l'importanza degli spazi normativi aperti ai meccanismi di giustizia riparativa, capaci di offrire all'offeso la possibilità di ottenere una ricomposizione del conflitto che trascende la dimensione processuale. Nella medesima prospettiva di tutela si è posto il legislatore privatistico e giuslavorista: se tanto il contesto familiare quanto quello lavorativo costituiscono un terreno fertile per episodi riconducibili al gender based violence, occorre intervenire con appositi strumenti protettivi. Il quadro tracciato evidenzia l'imprescindibile necessità di un approccio trasversale. Solo attraverso una virtuosa sinergia di conoscenze maturate in diversi ambiti e discipline è possibile fornire risposte adeguate.


POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

Il calcolo della pena

Il calcolo della pena

€ 65.00

Diritto processuale penale

Diritto processuale penale

€ 45.00

La messa alla prova per adulti

La messa alla prova per adulti

€ 18.00

Codice penale e leggi complementari. Codice di procedura penale

Codice penale e leggi complementari. Codice di procedura penale

€ 69.00

La nuova colpa penale del medico

La nuova colpa penale del medico

€ 45.00

Diritto penale

Diritto penale

€ 45.00

Le tue richieste in visione  

Non hai ancora chiesto alcun libro in visione.
Puoi chiedere di avere in visione i libri, senza alcun impegno da parte tua!



Diritto e Giustizia

La nomina del difensore di fiducia a mezzo PEC

La nomina del difensore di fiducia a mezzo PEC
Fermo restando che la nomina dell’avvocato di fiducia deve rispettare le forme di cui all’art. 96 c.p.p., l’invio di tale comunicazione a mezzo PEC può essere considerato uno strumento attraverso il quale la dichiarazione viene fatta pervenire all’autorità procedente. In tal caso, il difensore deve però attivarsi per verificare che l’istanza sia effettivamente pervenuta alla cancelleria del giudice e tempestivamente portata alla sua attenzione.  

20 May 2019